Home Rovereto e la Vallagarina Museo della Guerra, salto all’indietro di cent’anni per non dimenticare

Museo della Guerra, salto all’indietro di cent’anni per non dimenticare

by Francesco

Il Museo Storico Italiano della Guerra si trova nel cuore del centro storico di Rovereto e rappresenta uno dei più belli e caratteristici nel suo genere. Venire in Trentino e non fermarsi ad approfondire un’eccellenza italiana sulla Prima Guerra Mondiale è davvero un’occasione persa o un buon motivo per tornare. Conosci il Museo della Guerra di Rovereto?

Castello di Rovereto e Museo della Guerra

Il museo è ospitato nel Castello di Rovereto, che venne costruito nel corso del XIV secolo dalla famiglia dei Castelbarco come postazione di vedetta a presidio della valle dell’Adige. Chiamato anche Castel Veneto, costituisce una fortificazione alpina molto particolare. Infatti, per la robusta cinta muraria ed i suoi possenti bastioni, rappresenta un esempio unico in Trentino di rocca di stile veneziano. Nei suoi torrioni, Marino e Malipiero, sono ospitate varie collezioni di armi antiche e moderne.

Museo Storico Italiano della Guerra

Il Museo Storico Italiano della Guerra viene inaugurato il 12 ottobre 1921. Deve la sua nascita alla volontà di un gruppo di cittadini roveretani che ebbe l’intuizione di voler ricordare il primo conflitto mondiale da poco concluso e preservarne la memoria, raccogliendo oggetti e cimeli.

Le collezioni del Museo appartengono ad un arco temporale che va dai conflitti dell’età moderna alle guerre coloniali, alla Seconda guerra mondiale. Il nucleo più significativo rimane comunque quello relativo alla Prima guerra mondiale e comprende armi, uniformi, artiglierie, materiale tecnico ma anche oggetti di uso quotidiano e manufatti artistici.

Museo Storico Italiano della Guerra

I nostri consigli di visita “speciali”

ROVERETO VENEZIANA – A pochi minuti a piedi dal Castello, si trova la pittoresca Piazza Podestà, dove un grande obice austriaco (Skoda 305/10 mm) rappresenta un’ulteriore testimonianza della Grande Guerra. Di fronte, Palazzo Pretorio, interessante esempio di palazzo veneziano che, da secoli, è il cuore della vita politica roveretana. Viene fatto edificare dal podestà veneto Andrea Valier nel Quattrocento per ospitare la propria abitazione e gli uffici amministrativi della città. Una semplice occhiata esterna dell’edificio rivela questa parte più antica quattro-cinquecentesca, identificabile sulla destra, e l’edificio più recente settecentesco, sulla sinistra. La divisione della facciata evidenzia due momenti storici molto fiorenti della città: quello del dominio veneziano e quello successivo del forte sviluppo economico legato all’industria serica.

Palazzo Pretorio a Rovereto

UN CAFFE’ ASBURGICO – A sinistra della facciata, murata, una storica lastra in pietra con le misure lineari adottate a Rovereto nel 1770: la pertica viennese, il braccio viennese, la pertica ed il braccio di Rovereto. Poco oltre, vi consigliamo di varcare un grande portale per tuffarvi nella Rovereto Asburgica. Si tratta del poco noto Bar Due Colonne. Pavimenti lignei originali, locandine ed iscrizioni storiche, profumi e odori dall’impero asburgico fanno tornare indietro nel tempo. Fermatevi e sorseggiate il caffè ad uno dei tavolini della saletta interna che ancora conserva un magnifico organetto meccanico funzionante. Chiedete e Paolo Stoffella, il simpatico gestore, vi mostrerà il suo funzionamento. Se poi, all’improvviso, entrerà un soldato austriaco con moschetto in spalla non meravigliatevi! State solo vivendo l’atmosfera imperiale di questo bar antico.

Tips

Parcheggio: 🅿️ a pagamento in Via delle Fosse

Non completamente sbarrierato: contattare prima della visita la Segreteria (+39 0464 438100)

Family-friendly: 👶

Spot Fotografico: 📸 (pregevole panorama dalla terrazza)

📍 CLICCA QUI per impostare Maps ed arrivare direttamente

Un grazie per l’immagine di copertina a:

Trentino Sviluppo S.p.A., Marco Simonini – Vallagarina – Rovereto – Castello di Rovereto con vista sul torrente Leno

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