Home Rovereto e la Vallagarina Lavini di Marco, biotopo su antiche frane postglaciali

Lavini di Marco, biotopo su antiche frane postglaciali

by Francesco
scanalature nella roccia

Fermarsi su uno dei grandi massi e toccare una pigna, accarezzare un lichene e chiedersi l’origine di uno dei solchetti nella roccia? Oppure addentrarsi nel cuore del biotopo e ascoltare il silenzio lungo i sentieri di quest’angolo di Trentino poco conosciuto? Se non sapete cosa rispondere il nostro consiglio è di partire insieme per tuffarci nello spazio e nel tempo alla scoperta dei Lavini di Marco.

Origine dei Lavini di Marco

Love Trentino - Lavini di Marco

Il termine “lavini” deriva dalla radice latina -lab, termine connesso a tutto ciò che è legato al crollo. Nel Medioevo il termine “labinia” indicava la frana.

La storia del biotopo dei Lavini di Marco è segnata da due grandi momenti. Il periodo delle grandi frane postglaciali (da cui deriva la denominazione dei “lavini”) ed il momento storico più vicino a noi in cui venne deciso il rimboschimento dell’area. Le grandi masse franose vengono fatte risalire al 4000-3000 a.c. quando, dal monte Zugna Torta scivolarono verso valle grandi cumuli di massi rocciosi. Alzando lo sguardo, ancora oggi, si notano gli immensi e lisci colatoi su cui avvennero gli scorrimenti. Per millenni la natura dominò incontrastata creando un ambiente arido e brullo e habitat rocciosi, rari e delicati.

Love Trentino - Lavini di Marco

A fine Ottocento, l’imperatore Francesco Giuseppe decide di riforestare diverse zone degradate dell’impero, tra cui i Lavini di Marco. La scelta ricadde sul pino nero, specie estranea e forse tessera sbagliata di un mosaico. Oggi, tuttavia, rappresenta un’area suggestiva e unica nel panorama delle nostre Alpi italiane.

Scoprire e vedere oltre ciò che appare

Il percorso, andata e ritorno, ha una durata di circa un’ora. Certamente non può esser inserita tra le passeggiate più conosciute della Val Lagarina e ciò ne aumenta, a nostro giudizio, valore e fruibilità. La curiosità di una lucertola, il cinguettio di un usignolo o il gracidare di una ranocchia qui le puoi scoprire, vedere ed ascoltare. Serve solo pazienza. Particolare anche il contrasto tra secco e umido. L’aridità del percorso adombrato dai pini neri viene interrotto da due santuari acquatici. Qui li chiamano anche laghetti di Marco; sono due oasi di grande valore ecologico, oltreché di pace.

Love Trentino - Lavini di Marco

Invitiamo anche ad osservare i dettagli. Sulle pietre lungo il sentiero non mancherete di notare sulle rocce curiose scanalature, alcune profonde ed altre appena visibili. Le gocce di pioggia col tempo sciolgono il calcare della roccia, costruendo piccoli solchi paralleli. Lo chiamano il fenomeno del carsismo superficiale. In altri luoghi assume caratteristiche gigantesche; qui il nostro invito è quello di osservare il piccolo e prezioso.

I nostri consigli di visita “speciali”

DAI LAVINI al JURASSIC PARK- a poca distanza dai lavini consigliamo di non perdervi la gita preistorica alla scoperta di un geo-sito tra i più suggestivi d’Italia. Siete pronti a partire alla scoperta di antiche Orme dei Dinosauri in Trentino? Il viaggio nel tempo ci porta a circa 200 milioni di anni fa.

PER CHI AMA NATURA e SCIENZA – Il Museo di Scienze e Archeologia di Rovereto (Fondazione Museo Civico) è tra i più antichi musei civici d’Italia. Viene fondato nel lontano 1851 e, da allora, rappresenta una tappa imperdibile della città di Rovereto.

Tips

Parcheggio: 🅿️ Gratuito all’ingresso del biotopo

Lunghezza: ca. 2 km

Tempo di percorrenza: ca. 1 ora (in totale)

Periodo consigliato: 🌺🍂 (speciale il periodo autunnale)

Dog-friendly: 🐾🐾 🐾

Spot Fotografico: 📸

📍 CLICCA QUI per impostare Maps ed arrivare direttamente al punto di partenza

0 comment
0

You may also like

This website uses cookies to improve your experience. We'll assume you're ok with this, but you can opt-out if you wish. Accept Read More