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Monte Rocchetta, attacco alla fortezza

by Riccardo
Monte Rocchetta LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)

Abbiamo già parlato delle meraviglie del Monte Rocchetta, ma un articolo solo non è sufficiente ad esprimere in maniera esauriente tutta la meraviglia che scaturisce dai differenti volti di questo microcosmo. Moltissimi sentieri incrociano questo monte, alcuni recentemente ripristinati, altri purtroppo dimenticati, rovinati ed occulti. Moltissimi sono gli angoli da esplorare, sopra e sotto terra… oggi, grazie alla bella stagione che arriva, possiamo portarvi a fare un bel giro, una avventura che ci porterà direttamente sulle Cime della Rocchetta. Siete pronti?

Salendo… indietro nel tempo

Per questo percorso occorreranno due auto: una la lasciamo a San Giacomo a Riva del Garda, mentre con l’altra ci rechiamo nella ridente frazione di Campi di Riva, parcheggiando nei pressi della località Righi. Da lì entriamo subito in un clima di guerra poiché la strada forestale che sale per la Val Mera, recentemente ripristinata, segue passo passo la strada militare che portava le truppe sulle trincee di cresta. Siamo sul Sentiero della Pace, un lunghissimo tracciato che ripercorre tutti i luoghi più significativi del fronte della Prima Guerra Mondiale, dalla Punta Penìa sulla Marmolada ad est fino al passo del Tonale ad ovest.

Verso la cima

Arrivati sulla cresta, veniamo subito a contatto con una bellissima reminiscenza storica, due “stoi” scavati assecondando gli strati nella roccia, utilizzati probabilmente come depositi munizioni e beni deperibili. Proseguiamo verso bocca Giumella e le cime della Rocchetta, che da qui non si faranno desiderare. Superata la bocca, saliamo velocemente verso la cima più alta del monte Rocchetta, Cima Valdes. Le trincee, i fortini e le postazioni scavate nella roccia fanno viaggiare con l’immaginazione all’epoca della Grande Guerra, e si avverte una stretta al cuore al pensiero dei soldati che qui stazionavano tutto l’anno. Poveri ragazzi, che vita… il cuore non riesce a fermarsi troppo su questi pensieri però: la visuale da quassù è quanto di più bello si possa immaginare.

  • Monte Rocchetta LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)

Monte Rocchetta, un monte incredibile

Le molteplici anime della Rocchetta sono ben visibili dalle cime più alte, cima Valdes e cima Giochello: impervi pinnacoli di calcare con pochi cespugli di mugo, pareti nude e liscie come tavole, vegetazione stenta di rupe e poi, sotto, ubertosi valloni ricchi di faggi e carpini. Sullo sfondo a donare a tutto questo una tinta di blu oltremare, il placido ed onnipresente lago di Garda fin dove l’occhio si perde. Un ultimo sguardo per riempirsi gli occhi di cielo, di montagne e pianure lontane, e cominciamo a scendere.

Rovine di guerra

Dal Giochello ci dirigiamo verso cima SAT. Molto c’è da vedere sul percorso: dapprima incontriamo terrapieni per le tende dei soldati, ripari sotto roccia, poi sotto la chiesa militare di San Giacomo. Oltre, poco più in basso, troviamo una splendida villa: sì, una casa con stucchi, muri a malta fina, cornicioni e un vero tetto! Probabilmente il quartier generale, luogo di residenza degli alti gradi del Comando. Scendiamo ancora oltre il bivio per cima SAT che lasciamo a sinistra, e passiamo sotto la cima di Grotta Dazi. Da notare la presenza dell’indicazione della cisterna/sorgente nel vallone di Concolì. E’acqua buonissima!

Una città scavata nella montagna

Scendendo ancora troviamo il bivio che porta verso Santa Barbara, da cui siamo passati in una precedente escursione e che oltrepassiamo. Proseguendo verso il basso, troviamo l’incrocio che porta verso la bocca d’Enzima e il monte Riva. C’è una città sotterranea qui vicino, su più livelli, e almeno un’occhiata fugace è obbligatoria. Saliamo fino al primo tornante e lì c’è una galleria (serve la torcia!) che al fondo nasconde una incredibile apertura a picco sulla valle dello Sperone e cima Capi, di cui segue fedelmente il profilo. E’ incredibile!

Torniamo indietro e scendiamo di nuovo, lungo la valle dei Fontanoni che conosciamo già, fino ai tubi delle condotte forzate della centrale di Riva e di lì verso la Maddalena e San Giacomo. Ma questa è un’altra storia… e ve la racconteremo un’altra volta.

Partenza: parcheggio Righi
Segnavia sentieri: Sentiero della Pace –  SAT 0413 – 0417A – 0413 – 0404A – 0405
Lunghezza: circa 20 km tempo di percorrenza circa 8ore
Altitudine: 700 mslm – 1570 – mslm – 110 mslm
Famiglie: 👶
Pet friendly: 🐶🐶
Stagione ideale:🌸☀️🍂

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