Home Garda Trentino Ferrata dell’Amicizia: per chi non soffre di vertigini!

Ferrata dell’Amicizia: per chi non soffre di vertigini!

by Riccardo
Ferrata dell'Amicizia - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)

Avete mai provato a mettere un piede sull’orlo di un precipizio? Che cosa provate? Ad alcuni non succede nulla, ad altri si mozza il fiato… poi c’è chi ha le vertigini vere e proprie. Oggi vi portiamo con noi su una via ferrata che richiede nervi saldi e dominio di sè. Venite con noi sulla ferrata dell’Amicizia!

Un’Amicizia lunga… cinquant’anni!

Ferrata dell'Amicizia - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)

Nel 2023 ricorreva il 50° anniversario dalla inaugurazione della ferrata, chiamata così perché pensata e realizzata da un nutrito gruppo di amici. Per l’importante occasione è stata parzialmente rinnovata, ma i passaggi chiave sono rimasti originali: vediamo nel dettaglio di cosa si tratta.

Una lunga marcia

Ferrata dell'Amicizia - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)
Riva del Garda: in basso la Capanna Santa Barbara

Innanzitutto, l’avvicinamento. Noi abbiamo scelto di parcheggiare in loc. San Giacomo, l’approccio dal sentiero della Maddalena è decisamente più rilassante e meno spezzagambe della stradina che sale verso il Bastione dal centro di Riva. In ogni caso, si arriva allo stesso punto, la Capanna Santa Barbara della SAT di Riva del Garda. Si impega indicativamente 1h30′ di camminata. Si sale sopra la Capanna e si tiene la destra, arrivando nei pressi del vallotomo. Da lì si comincia la salita in ferrata vera e propria.

L’Amicizia è fatta a scale….

  • Ferrata dell'Amicizia - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)
  • Ferrata dell'Amicizia - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)
  • Ferrata dell'Amicizia - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)

La ferrata consiste principalmente nel superamento di tre imponenti balzi di roccia. I primi passaggi sono abbastanza tranquilli, senza particolari esposizioni; molto presto però incontriamo la prima scaletta, divisa in due da una sorta di mensolina aerea. Ci inoltriamo poi nel boschetto sovrastante, fino all’approccio con la seconda scala abbastanza alta, ma non particolarmente verticale. Superato l’approccio boscoso, ci attende la terza scala, la più temibile. Comincia inclinata, ma presto si porta in verticale. Occorre calma e sangue freddo, percorrendo questi circa 70 metri di dislivello completamente esposti su una parete che guarda di lato il lago di Garda. Sembra quasi di essere sospesi in aria!

In cima!… o no?

Tirato il necessario respiro profondo, una volta terminata la scala ci si inoltra ancora nel bosco, e dopo una salita in valletta ci si approccia allo spigolo che a valle permette una vista davvero favolosa su Riva e in alto ci lascia intravedere la meta: cima SAT. In realtà è un piccolo cocuzzolo di roccia, ma non è esattamente la cima del monte, che si trova 300m più in alto. Saliamo fino all’ultima scala…in salita. Sì, perché dopo avere conquistato la cima SAT occorre scendere dall’altra parte utilizzando una breve scaletta per arrivare al sentiero che ci porterà verso il basso.

Da qui si può scendere utilizzando due alternative. Quella più lunga porta fino alla valle dei Fontanoni e scende fino a raggiungere i vecchi tubi della Centrale di Riva. L’altra è una leggera ferrata, non troppo impegnativa che porta alla bellissima chiesetta di Santa Barbara, e da lì si scende verso le molteplici bellezze di Riva. Ma questa è un’altra storia… e la racconteremo un’altra volta.

Partenza: parcheggio San Giacomo
Segnavia sentieri: SAT 0402 – 0404 – 0404B (andata), 0404 o 0405 (ritorno)
Lunghezza: circa 5 km (andata), circa 6.5 km (ritorno)
Tempo di percorrenza: ca. 3.5 ore (andata), ca 2.5 ore (ritorno)
Altitudine: 100mslm – 1200mslm
Famiglie: 👶
Pet friendly: 🐶 Solo fino a S. Barbara
Stagione ideale:🌸🍂

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