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Da Ranzo alla Malga Bael e ritorno

by Riccardo
Da Ranzo a malga Bael - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)

Il tempo cambia le cose. Non sempre in peggio, o almeno… dipende dai punti di vista. C’è un paese in Valle dei Laghi che fino agli anni 50 del secolo scorso era il punto nodale di scambio tra Molveno e San Lorenzo in Banale da una parte e Terlago e Vezzano dall’altra. Oggi è un’oasi di pace, trovandosi alla fine di una strada a fondo cieco. Il suo nome è Ranzo. Andiamo a vedere dove si trova!

Ranzo, da crocevia a luogo solitario

Fino agli anni ’50, a Ranzo si giungeva a piedi o dorso di mulo dal fondovalle, mentre i collegamenti erano più agevoli con Molveno. Nel 1947, il comune di Vezzano e la SISM – acronimo per Società Idroelettrica Sarca Molveno – realizzarono un’arditissima strada carrozzabile scavata nella roccia viva del monte Gazza, che sale da Lon e rappresenta ad oggi l’unico collegamento di Ranzo con il fondovalle: la strada verso Molveno non è percorribile con le automobili. Le vedute sono spettacolari e la stretta carreggiata mette alla prova i nervi degli automobilisti che avranno l’ardire di percorrerla. Volete sapere perché? Beh, basta guardare le foto!

Verso malga Bael

Il paese di Ranzo sorge a 750 metri di quota, su un altipiano che probabilmente in epoche remote era il fondovalle. I ghiacciai delle ere glaciali prima – e la Sarca poi – hanno scavato la valle così come la vediamo oggi. Sopra il paese di Ranzo, a circa 1070 metri di dislivello, sorge la malga Bael, piccolo gioiellino incastonato tra i monti. La via per arrivare non è difficile. Salendo dal paese, occorre tenere presenti le indicazioni SAT e seguire l’antica strada in ciottoli, abbastanza ben conservata. In cima, si unisce con la rampa in cemento della strada che sale dai Masi di Bael.

  • Da Ranzo a malga Bael - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)
  • Da Ranzo a malga Bael - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)
  • Da Ranzo a malga Bael - LoveTrentino (credits Riccardo Pasquazzo)

Un piccolo gioiello in un luogo di quiete

Un bellissimo punto panoramico ci attende appena prima dell’arrivo in malga, lasciandoci senza parole. La vista è incantevole, anche fuori stagione. La malga è subito dietro, su un bel pianoro tenuto come un campo da golf. La casina è un tutt’uno con lo stallone: è una bella struttura, restaurata con gusto, piacevole e pulita. Una sosta ristoratrice sulle panche fuori dalla porta sembra d’obbligo, non vi pare?

Una volta ristorati, il ritorno a valle presenta molteplici opzioni. Oltre all’ovvio ritorno dalla parte dell’andata, si può allargare il giro verso Nembia scendendo verso i Masi di Bael, oppure fare come abbiamo fatto noi. Siamo scesi dal sentiero che ci porta verso il basso dall’altra parte, lungo una costa rischiosa per la pendenza, l’esposizione e la frequente caduta di piccoli sassi, ma incredibile per gli scorci panoramici che regala. Da qui, prima di rientrare verso Ranzo si passa dal paese di Margone, un adorabile balcone sospeso tra la valle e il cielo. Ma questa è un’altra storia… e la racconteremo un’altra volta.

Partenza: parcheggio Ranzo
Segnavia sentieri: SAT O602 per l’andata, poi segnavia per Margone – SAT O627B
Lunghezza: circa 7 km
Tempo di percorrenza: circa 3 ore
Famiglie: 👶👶
Pet friendly: 🐶🐶🐶
Stagione ideale: ❄️☀️🍂🌸

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