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Cosa Vedere ad Ala, 6 Cose Imperdibili

by Francesco

6 Cose Imperdibili della Città di Velluto

Heinrich Heine, nel suo viaggio in Italia (1828) la definì “già vero nido italiano”. Oggi porta del Trentino, un tempo porta dell’Italia, Ala con le sue scenografiche piazzette, i palazzi nobiliari, gli stretti e tortuosi vicoli, i pittoreschi cortili richiama un antico sapore barocco. Spesso conosciuta come città di velluto, è una vivace cittadina distante una quindicina di chilometri da Rovereto. Borgo suggestivo del Trentino meridionale è insignita della bandiera arancione del TCI per la sua storia e per il pregevole centro storico. Conosci l’origine del suo nome e sai quali sono le sue 6 cose imperdibili da vedere? Scopri con noi Cosa Vedere ad Ala!

Origini lontane del suo nome

Ala, localizzata in un punto di passaggio molto strategico, ha origini molto antiche. Si trovava, infatti, lungo l’antico asse viario di collegamento dell’impero romano (Via Claudia Augusta) e, successivamente, sulla strada medioevale verso la Germania. Venne probabilmente fondata dai Romani come stazione di posta per il cambio dei cavalli. Qualche storico fa derivare il nome stesso della città proprio da un'”ala” dell’esercito romano che qui era stanziata.

Dal Medioevo al Cinquecento

Durante il Medioevo il piccolo borgo si sviluppa in due parti distinte, una parte alta più antica sorta attorno al castrum romano, Villalta, e una parte bassa, Villa Nova, con la vivace quotidianità della vita economica di villaggio. Nel Quattrocento l’espansione della Serenissima Repubblica di Venezia coinvolge Ala e la Vallagarina. Con i primi decenni del Cinquecento, in seguito alla definitiva sconfitta di Venezia nella famosa battaglia del 1487 sotto Castel Beseno, comincia la dominazione austriaca e la successiva accelerazione nello sviluppo economico della città.

Seicento e Settecento, età dell’ oro

Ala - credits Gabriele Cavagna
Ala – credits Gabriele Cavagna

Così come nella vicina Rovereto l’industria serica vede un periodo di grande floridezza, anche nella città di Ala, nel Seicento e Settecento, si sviluppa una fiorente industria del velluto di seta. La tradizione narra di due profughi genovesi giunti nella Vallagarina a metà del Seicento per esercitare la professione di tessitori di velluto, arte di cui erano abili maestri. Di lì a breve sorge la prima fabbrica di velluti dando il via alla stagione di grande benessere grazie alla seta, alla bachicoltura e ai meravigliosi velluti. La cronaca del tempo parla di ben otto filatoi, tre tintorie, molini, fucine e folloni.

In parallelo, la città diviene fulcro di importanti proposte culturali luogo di passaggio e sosta dei più illustri personaggi dell’epoca. Solo per citarne alcuni, soggiornano in città Napoleone I, Wolfgang Amadeus Mozart, lo zar Nicola I, gli imperatori Carlo V e Francesco I e molti altri.

Ottocento e Novecento

Ala - credits Gabriele Cavagna Panorama invernale
Ala – credits Gabriele Cavagna

Con l’Ottocento la crisi dell’industria serica mette in crisi tutto ciò che per due secoli aveva reso questa cittadina una brillante protagonista dell’artigianato e del commercio europeo. Con l’arrivo del dominatore austriaco e la successiva costruzione della ferrovia Verona-Brennero, Ala diviene comunque un importante centro di frontiera tra Italia ed impero austro-ungarico.

I mutamenti successivi provocati dall’annessione del Trentino all’Italia (1918) modificano profondamente secoli di prosperità e vivacità culturale ed economica. Subentra una stasi nello sviluppo che, in parte, dal secondo dopoguerra, viene compensata dall’avvio di piccole ma vivaci aree industriali.

6 Cose Imperdibili da Vivere e Vedere ad Ala e dintorni

1. Il sapore barocco del centro storico di Ala

Love Trentino - Cosa Vedere ad Ala

Cosa rimane dell’elegante passato di Ala? Testimonianze di questa storia preziosa sono i mirabili palazzi del centro storico. Consigliamo una piacevole passeggiata e la visita di Palazzo de Pizzini, Palazzo Angelini, Palazzo Malfatti, Palazzi Gresta e Taddei. Questi magnifici palazzi raccontano di un passato di fasti e ricchezza. Nel corso dei secoli spesso ospitarono i grandi dei tempi, da Napoleone Bonaparte allo Zar Nicola I a Wolfgang Amadeus Mozart. Diventa un bel gioco di immaginazione pensare a questi vicoli e piazzette brulicanti di vita ed operosità ai tempi d’oro di Ala città di velluto! Passeggiata nel Trentino del barocco!

2. Il Museo del Pianoforte

Ad Ala, nelle ricche sale nel bellissimo Palazzo de Pizzini, trova posto una prestigiosa collezione di pianoforti dell’epoca di Mozart, Schubert, Beethoven e Chopin. Il Museo del Pianoforte Antico di Ala è una chiccha preziosa che lascia incantati. Proprio qui si tengono anche importanti workshop e seminari con artisti di fama internazionale che fanno parlare di Ala anche come città della musica.

3. Il Castello di Avio

Love Trentino - Cosa Vedere ad Ala

Di passaggio sull’Autobrennero da Verona verso nord si rimane sempre a bocca aperta quando, all’improvviso, come una sentinella, si apre di fronte alla vista questo magnifico gioiello del passato feudatario. Da secoli proprietà della famiglia Castelbarco, di recente è stato acquisito dal FAI (Fondo Ambiente Italiano) che è riuscito a valorizzarlo al meglio. Imperdibile la stanza dell’amore al quarto piano del mastio, dove pareti e volta sono impreziosite da affreschi con soggetto profano. In uno di questi Amore cavalca un impetuoso destriero tra frecce che trafiggono il cuore di una dama dal dolce drappeggio medioevale. Sembra davvero di immergersi in antiche atmosfere medioevali tra dame di corte, cavalieri e castellani.

4. Ala città di velluto

Love Trentino - Ala - credits Gabriele Cavagna-Palazzo Taddei

La riscoperta e la rievocazione degli antichi fasti prendono vita durante tutte le estati con la meravigliosa manifestazione “Ala Città di Velluto“. Il Seicento ed il Settecento rappresentarono per Ala secoli d’oro in cui il borgo fu centro di produzione europea di preziosi velluti. Con “Ala Città di Velluto” i palazzi del centro diventano grandi scenografie per centinaia di figuranti in costumi d’epoca che rendono il borgo un grande palcoscenico dei fasti barocchi. Specialità gastronomiche, vini del territorio, manufatti artigianali, rievocazione di antichi mestieri permettono al visitatore di rivivere il tempo dei velluti.

Per informazioni su eventi e programma: www.cittadivelluto.it.

5. Mercatini di Natale

Love Trentino - Cosa Vedere ad Ala

Durante il periodo magico del Natale suggeriamo di non perdere la visita ai Mercatini di Natale nei Palazzi Barocchi. I palazzi del centro storico di Ala si aprono ai visitatori per accogliere spettacoli di arte, musica e poesia. Androni, volti, stanze e locali vengono arricchiti con esposizioni di prodotti artigianali del territorio. Volete davvero vivere un Natale barocco? Non dimenticate di trascorrere qualche ora in queste scenografie pittoresche che vi faranno tornare indietro con la macchina del tempo.

6. San Pietro in Bosco

Pochi chilometri a sud del borgo, a fianco della statale del Brennero, un piccolo gioiello romanico fa bella mostra di sé. Qui passava la vecchia strada imperiale. Tra distese di verdi vigneti e muri a secco, troviamo la caratteristica chiesetta di S. Pietro in Bosco. Si tratta del più antico monumento di Ala ed è interessante non solo dal punto di vista architettonico, ma anche per il suo ciclo di affreschi medievali, tra cui un Cristo in Maestà sopra il portale e San Giorgio che uccide il drago.

Con questo post abbiamo cercato di dare qualche suggerimento per cogliere alcune sfumature di un borgo pittoresco ed i suoi dintorni.

Il nostro post “Cosa Vedere ad Ala” è comunque solo un inizio per andare a scoprire altri angoli, scorci e spaccati della città di Ala. Presto proporremo nuovi e speciali percorsi tematici alla volta delle bellezze nascoste di Ala e della Vallagarina o quelle che non sono normalmente indicate nei percorsi turistici.

Cosa Vedere in Vallagarina?

La due giorni per non lasciar indietro nulla?

Il chilometro delle meraviglie dal Medioevo al Settecento?

Un grazie particolare per l’evocativa immagine di copertina:

Comune di Ala – Gabriele Cavagna

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